La sindrome della BANDELLETTA ileo-tibiale

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10 lug 2015
LA SINDROME DELLA BANDELLETTA ILEO-TIBIALE
La sindrome della bandelletta ileo-tibiale è comunemente detta “il ginocchio del corridore”. Si tratta infatti di un processo infiammatorio della zona laterale del ginocchio (il tratto ileo-tibiale della fascia lata) che colpisce prevalentemente i podisti, anche se ciclisti e sportivi in genere non ne sono esclusi.
Anatomicamente possiamo descrivere la fascia lata come la fascia che riveste i muscoli laterali della coscia e il suo tratto ileo-tibiale è quello che passa lateralmente al condilo esterno del femore e si inserisce sul perone . Proprio a causa della sua conformazione anatomica, la bandelletta subisce una serie di microtraumi durante la corsa che possono provocare l’insorgenza della sindrome del ginocchio del corridore. I traumi sono dovuti allo sfregamento della bandelletta sul condilo femorale quando dalla sua posizione posteriore si sposta anteriormente ad ogni estensione del ginocchio (il massimo dello stress si ha a circa 30° di flessione del ginocchio).
Esistono poi dei quadri patologici concomitanti che possono provocare o scatenare l’insorgenza dei sintomi,quali le ginocchia vare,ossia le gambe a parentesi,e una eccessiva pronazione, ma senza dubbio una delle cause più frequenti è l’aumento esagerato del chilometraggio settimanale oppure l’errata esecuzione di una singola seduta (sia per quantità che per qualità).
Anche la corsa su terreni sconnessi può provocarne l’insorgenza in quanto può peggiorare “l’appoggio” del piede, così come la corsa collinare perché aumenta la flessione del ginocchio (soprattutto in discesa).
La sintomatologia insorge in maniera molto subdola: all’inizio si manifesta in maniera sorda dopo pochi minuti,poi sembra attenuarsi con il passare dei km, ma alla fine aumenta di nuovo fino a condizionare la dinamica della corsa al termine della seduta. Normalmente il dolore è nella zona laterale del ginocchio e si esacerba con la digitopressione a ginocchio flesso sul condilo laterale del femore. Con il passare dei giorni, se il quadro non migliora, il dolore induce a ridurre i km e la velocità della corsa.
Il primo trattamento che può dare sollievo è la crioterapia: applicare la borsa del ghiaccio localmente per 10-15 min. subito dopo la corsa ma anche durante la giornata.
Nel caso in cui il problema non si risolva, dal punto di vista farmacologico può essere utile un ciclo di trattamento con dei FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) oltre alla sospensione della corsa.
Dal punto di vista fisioterapico risulta molto utile rilassare e detendere la fascia lata con esercizi di stretching e con della massoterapia associata a diatermia e laser.
A tutto ciò va associato oltre allo stretching del tensore della fascia lata anche quello a carico dei muscoli ischio-crurali, adduttori e quadricipite.
Nonché il rinforzo dei glutei.

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