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11 feb 2016
Indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata
DOMS
L’indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata, acronimo DOMS dall’ inglese Delayed Onset Muscle Soreness, è un fenomeno che è stato a lungo associato a un aumento dello sforzo fisico. Questo viene in genere riscontrato da tutti gli individui indipendentemente dal livello di allenamento, ed è una normale risposta fisiologica a sforzi maggiori, o lo svolgimento di attività fisiche a cui non si è abituati. Il dolore e il disagio associato ai DOMS solitamente raggiunge il picco tra le 24 e le 48 ore a seguito dell’esercizio fisico, e si estingue entro 96 ore. Generalmente, una percezione di dolore maggiore avviene con sforzi di maggiore intensità, e una più frequente esecuzione di attività sconosciute. Altri fattori che influiscono sulla formazione del DOMS sono la rigidità muscolare, la velocità della contrazione, la fatica, e l’angolo di contrazione.
Fisiologia
A seguito di un allenamento fisico anaerobico di natura eccentrica, è comune accusare uno stato di indolenzimento e dolore muscolare. Il DOMS è una manifestazione caratteristica del danno muscolare indotto dall’esercizio fisico. Questo collegamento venne originariamente ipotizzato da Hough nel 1902,il quale suggerì che lo stress meccanico durante l’esercizio fisico causa un danno muscolare, con un conseguente dolore muscolare ritardato. Questa causa è il più delle volte il risultato dell’allenamento coi pesi (Resistance training), perché i gruppi muscolari isolati vengono sovraccaricati più di quanto viene loro imposto normalmente.
Esistono in realtà due tipi di indolenzimento muscolare indotto dall’esercizio fisico:
* Indolenzimento muscolare a insorgenza acuta (acute-onset muscle soreness), è percepito durante e/o immediatamente dopo l’allenamento anaerobico con un senso di bruciore. Questo tipo di indolenzimento transitorio è legato direttamente all’eccesso di acido lattico tipico dell’allenamento anaerobico lattacido. Questo evento è transitorio dal momento che l’acido lattico viene smaltito dal corpo al massimo entro 60 minuti dal termine dell’attività.
* Indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata (delayed-onset muscle soreness), è percepito generalmente in un periodo di tempo successivo all’attività fisica anaerobica, trovando il picco tra le 24 e le 48 ore in seguito al termine dell’attività, e non è collegato alla produzione di acido lattico.
La formazione del DOMS viene spesso collegata all’esercizio di tipo eccentrico,come la corsa in discesa, gli esercizi pliometrici e il tradizionale allenamento con sovraccarichi. La lesione stessa è il risultato dell’esercizio eccentrico, che causa danni alla membrana delle cellule muscolari, e scatena una risposta infiammatoria.Questa risposta infiammatoria porta alla formazione di prodotti di scarto del metabolismo, i quali agiscono come stimolo chimico sulle terminazioni nervose causando direttamente la sensazione di dolore. Questi prodotti di scarto del metabolismo inoltre aumentano la permeabilità vascolare e attirano i neutrofili (un tipo di globuli bianchi) verso la zona lesa. Una volta giunti nell’area, i neutrofili generano
radicali liberi che possono ulteriormente danneggiare la membrana cellulare.Anche il gonfiore è un evento comune nel sito della lesione della membrana, e può portare ad un’ulteriore sensazione di dolore. È importante inoltre differenziare i DOMS da altre lesioni, come gli strappi muscolari. Questa differenza è importante perché quando la lesione muscolare è provocata da un esercizio intenso, in particolare se di tipo eccentrico, può seriamente peggiorare lo stato dell’infortunio. Al contrario, in un muscolo che accusa un DOMS, continuare l’esercizio eccentrico è ancora possibile senza ulteriori danni muscolari. Quando si tratta di DOMS è importante distinguerlo dalla lesione muscolare, riconoscendo che l’esercizio fisico costante è possibile con i DOMS, ma non con lo strappo muscolare.
Sintomi associati
I tipici sintomi spesso associati a DOMS includono:
* perdita di forza;
* dolore;
* fragilità muscolare;
* rigidità e gonfiore;
Si accusa una perdita di forza che in genere raggiunge il picco nelle prime 48 ore a seguito dell’esercizio, e il pieno recupero può estendersi fino a 5 giorni. Il dolore raggiunge il picco entro 1-3 giorni dopo l’esercizio fisico e in genere regredise al massimo entro 7 giorni. Rigidità e gonfiore possono elevarsi dopo 3-4 giorni dall’esercizio fisico e di solito si risolvono entro 10 giorni. È importante notare che questi sintomi non sono dipendenti l’uno dall’altro, e non sempre si presentano contemporaneamente.
Errata connessione tra DOMS e acido lattico: il mito
Per molti anni il fenomeno del DOMS è stato erroneamente attribuito all’accumulo di lattato nei muscoli dopo un allenamento intenso, portando questa infondata teoria ad essere ampiamente diffusa come mito nell’ambiente sportivo. Tuttavia, questa ipotesi è stata dimostrata inconsistente con la formazione del DOMS. La percezione del dolore, e il dolore che deriva da un intenso esercizio eccentrico (resistance training anaerobico), non sono affatto legati all’accumulo di lattato.I livelli di lattato ematico e muscolare si elevano considerevolmente durante l’intenso esercizio eccentrico e concentrico anaerobico, tuttavia i valori di lattato ematico e muscolare ritornano alla normalità entro 30-60 minuti a seguito dell’esercizio.Si nota inoltre che l’esercizio fisico concentrico produce lattato per 2/3 più di quanto non faccia l’esercizio eccentrico.Se il DOMS fosse causato da un accumulo di lattato nei muscoli, si riscontrerebbe una maggiore incidenza dello stesso dopo l’esercizio concentrico rispetto a quello eccentrico. Inoltre, i livelli di lattato nel sangue scende a valori normali entro 60 minuti di un intenso allenamento. I sintomi del DOMS incrementano nelle prime 24 ore a seguito dell’esercizio, raggiungono il picco tra le 24 e le 48 ore, quando i livelli ematici di lattato sono tornati a livelli normali da una considerevole quantità di tempo.
L’ acido lattico non è propriamente una sostanza di scarto, ma un sottoprodotto del metabolismo anaerobico lattacido glicolitico. Quando una sufficiente quantità di ossigeno (O2) diventa disponibile, il lattato viene metabolizzato e può essere impiegato come substrato energetico, mediante processi glucogenetici.
Tempi di insorgenza e durata del DOMS
Tipicamente il DOMS diventa evidente tra le 8-10 ore a seguito dell’esercizio fisico,raggiungendo il picco tra le 24 e le 48-72 ore. Da 5 a 7 giorni post-allenamento il DOMS si ritira e il dolore e l’indolenzimento tornano ai livelli basali.
DOMS e tipi di contrazione
È stato dimostrato che la contrazione eccentrica produce il maggior grado di DOMS, rispetto a quella concentrica o isometrica. L’esercizio isocinetico al contrario non ha dimostrato una rilevante insorgenza del DOMS. Questo è presumibilmente legato al fatto che i macchinari per l’esercizio isocinetico non offrono alcuna resistenza nella fase di ritorno del movimento, quindi il muscolo non effettua un lavoro eccentrico.
Le strette connessioni tra DOMS ed esercizio eccentrico (cioè che esalta la fase negativa del movimento, o di allungamento del muscolo) sono legate all’attività meccanica dei filamenti proteici di actina e miosina, responsabili della contrazione muscolare. Se sottoposto a un carico esterno, il muscolo prova ad accorciarsi per contrastarlo, ma se la forza applicata è maggiore della capacità del muscolo coinvolto, questo tende ad allungarsi, pur sviluppando tensione. La contrazione eccentrica si verifica quando i muscoli subiscono un allungamento nella fase di contrazione. Questo tipo di lavoro provoca tensioni molto elevate all’interno dei muscoli, causando lesioni muscolari microscopiche e un fenomeno chiamato “scorrimento e disorganizzazione della linea-Z”, e questo gioca un ruolo importante nel dolore che si verifica dopo l’esercizio.
Allenamento con il DOMS
Alla luce del fatto che il DOMS è un sintomo che indica la lacerazione delle fibre muscolari a seguito di un lavoro muscolare di tipo eccentrico, alcuni preparatori potrebbero sconsigliare l’allenamento fino a quando il dolore non è completamente estinto; ciò in base all’ipotesi che un nuovo training eccentrico in corso di DOMS aggraverebbe il danno muscolare e influirebbe negativamente sul recupero e sulla super compensazione . In realtà alcune ricerche hanno smentito tali teorie, confermando al contrario che allenarsi con il DOMS è possibile senza peggiorare il danno muscolare. A maggior ragione l’intensità della percezione del DOMS non è proporzionale al danno muscolare.Effettivamente, uno studio ha evidenziato che quasi 1/3 dei soggetti sottoposti a contrazioni eccentriche massimali non riportarono un significativo indolenzimento muscolare.
Alcuni studi hanno evidenziato che sottoponendo a due sessioni di allenamento con un intervallo di 2 giorni, la prima delle quali aveva provocato DOMS (percepito anche nella seconda sessione), il livello ematico di cortisolo (ormone catabolico che interferisce con la crescita muscolare) era molto più basso rispetto al primo allenamento, mentre il livello di testosterone libero era leggermente superiore. Inoltre, altri ricercatori giapponesi hanno provocato il DOMS sui muscoli bicipiti di soggetti con pesanti ripetizioni negative eccentriche, e hanno ripetuto l’esercizio rispettivamente 2 e 4 giorni più tardi. Essi non hanno trovato differenze significative di forza massima, range di movimento, dolore muscolare, e CPK plasmatica (un indicatore chimico del danno muscolare) tra ogni sessione di attività fisica. In altre parole, il danno muscolare non è stato aggravato da un allenamento ripetuto durante la manifestazione del DOMS, e non influisce sui processi di recupero.La ricerca mostra che in genere sono necessarie dalle 48 alle 72 ore per un pieno recupero, e ciò vale indipendentemente dalla percenzione del DOMS. Anche la perdita di forza, come precedentemente riportato, trova il picco nelle prime 48 ore consecutive all’esercizio.In conclusione è necessario aspettare un tempo minimo di circa 2 giorni affinché venga consentito al muscolo di recuperare, possibilmente riducendo l’intensità e il volume, ma anche se il DOMS permane per più tempo, è possibile eseguire un allenamento. Infatti il DOMS può perdurare ed estendersi anche fino a 5-7 giorni, ma ciò non significa che sia controindicato stimolare nuovamente i muscoli colpiti.
DOMS e prestazione
Poiché il DOMS potrebbe essere interpretato erroneamente come segnale della necessità di recupero, si potrebbe ipotizzare anche un calo della forza sul muscolo colpito fintanto che esso viene percepito. In realtà è stato dimostrato che il DOMS compromette l’espressione della forza del muscolo per un massimo di 24 ore dopo l’esercizio fisico, alterando anche l’attività del muscolo antagonista attraverso la riduzione della frequenza di scarica delle unità motorie. Questa risposta potrebbe essere attribuita ad un meccanismo di auto-protezione per prevenire ulteriori danni, poiché il DOMS ha anche dimostrato di alterare la biomeccanica della camminata e della corsa. Queste indicazioni potrebbero trovare importanza solo se si stimolano gli stessi muscoli il giorno successivo, una strategia difficilmente praticata a causa della necessità di recupero di almeno 48 ore. Rispettando invece un giorno di riposo del muscolo sollecitato, il DOMS non contribuisce ad aumentare sforzo percepito.
La ricerca del DOMS durante l’allenamento
All’interno del mondo sportivo, in particolare in quelle discipline che prevedono l’esecuzione di movimenti eccentrici, come il body building molti atleti sono convinti che la percezione del DOMS sia un segnale efficace per constatare l’adattamento muscolare al lavoro.  Sebbene questa ipotesi sia sostenuta da molte figure professionali legate all’ambiente sportivo, il DOMS è sottoposto a numerose variabili. Può dipendere, ad esempio, dall’innervazione dei diversi muscoli, dalla selezione degli esercizi, dall’apporto nutrizionale prima e dopo la sessione di allenamento, dal grado di allenamento, dalla quantità di riposo, e, anche dalla predisposizione individuale. La ricerca scientifica conferma questo dato, sostenendo che la presenza del DOMS non riflette l’entità e l’ampiezza del danno muscolare indotto dall’allenamento. In altre parole, il DOMS, effettivamente, non è un indicatore diretto del danno muscolare, e l’intensità della sua percezione non è proporzionale al danno.
Teorie sulle cause del DOMS
Nelle numerose ricerche sulle reali cause del DOMS, non si è a tutt’oggi riusciti a comprenderne l’origine e il meccanismo preciso, e questo ha indotto i ricercatori a formulare diverse teorie. Le cause del DOMS sono attualmente sconosciute, e vengono generalmente descritte come una conseguenza dello stress meccanico e metabolico indotto dall’attività fisica. Nulla di più preciso si può dire circa le cause della sua formazione. Vengono frequentemente nominati i microtraumi a livello muscolare, ma anche questa sembra una vaga definizione. Anche se sembra plausibile che l’esercizio fisico intenso possa provocare microtraumi, le prove non sostengono con forza questa idea, e alcune ricerche sembrano contraddirsi.Più comunemente si supporta l’idea che le ripetizioni eccentriche provochino la distruzione del tessuto connettivo e/o contrattile.
Modalità di intervento
A causa della sensazione di dolore e disagio, che possono pregiudicarne l’allenamento fisico e le prestazioni, la prevenzione ed il trattamento del DOMS è di grande interesse per allenatori, istruttori e terapisti. Anche se la scienza non ha stabilito un trattamento pienamente efficace e coerente per i DOMS, interventi comuni prevedono l’assunzione di prodotti farmaceutici  come i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), riscaldamento pre-esercizio stretching ,massaggi e integratori alimentari, tra i vari metodi. Anche se è stata avviata una notevole quantità di ricerche sul trattamento del DOMS, ad oggi pochi hanno dimostrato un trattamento dominante in grado di prevenirlo o curarlo.
ALCUNI ESEMPI
Stretching
Per diversi anni in passato lo stretching statico era consigliato come metodo per scaldare i gruppi muscolari all’inizio del resistance training. Si credeva che questa forma di stretching potesse prevenire l’insorgenza del DOMS. Tuttavia, molteplici evidenze scientifiche hanno poi smentito univocamente l’efficacia di questa pratica nel prevenirlo. Contrariamente ad altri metodi, che possono rivelarsi relativamente utili per contenere lo sviluppo del DOMS, è stato dimostrato che lo stretching, al contrario, non ha alcun effetto benefico nell’arginare questa reazione fisiologica, né prima, né durante, né dopo l’allenamento fisico.
Doccia fredda
Per trattare il DOMS è stato proposto l’utilizzo di docce fredde o metodi comunemente utilizzati per alleviare l’infiammazione dovuta ad infortuni. Il classico trattamento RICE (Rest, Ice, Compression and Elevation, cioè riposo, ghiaccio, compressione ed elevazione) riduce il gonfiore e il tasso metabolico dei tessuti lesi a causa della costrizione dei vasi sanguigni, e questo può comportare una riduzione temporanea dei sintomi. Tuttavia, gli studi scientifici non sono stati in grado di dimostrare concretamente una differenza significativa per il trattamento del DOMS, al contrario di vere lesioni e infortuni muscolari, dove questa strategia si è rivelata efficace.Altri studi recenti hanno comparato il trattamento del DOMS con acqua fredda (20°) o acqua calda (38°) per 30 minuti, trovando che il trattamento con acqua calda potesse essere più efficace per ridurre di questa reazione.
Riscaldamento
Il riscaldamento pre-esercizio è sembrato dimostrare un’effettiva riduzione del sintomo del DOMS. È stato suggerito che la pratica del riscaldamento tradizionale pre-esercizio prepara il corpo all’allenamento fisico, migliora la prestazione fisica, e riduce il DOMS associato al danno muscolare. Si ritiene che il riscaldamento per innalzare la temperatura corporea migliori la funzione muscolare portando ad una maggiore elasticità muscolare, una maggiore resistenza del tessuto muscolare alle lacerazioni, muscoli più rilassati, una maggiore estendibilità del tessuto connettivo all’interno del muscolo, e un decremento della viscosità muscolare. Questo di conseguenza porta a contrazioni muscolari più efficienti, perché favoriscono l’incremento della resa sotto il profilo della velocità e della forza. Diversi studi consigliano il riscaldamento concentrico prima dell’allenamento eccentrico, in modo da preparare il corpo allo stress causato dal sovraccarico muscolare con attività eccentrica. Il riscaldamento pre-esercizio può essere suddiviso in due categorie, il riscaldamento generale e specifico. Il riscaldamento generalefavorisce un incremento della temperatura corporea eseguendo movimenti che richiedono l’uso di grandi gruppi muscolari, come la ginnastica o la corsa. Il riscaldamento specifico riproduce i movimenti dell’esercizio vero e proprio che si dovrà eseguire, favorisce un aumento della temperatura muscolare settoriale, e può essere applicato in sport o attività fisiche specifiche.  La durata del riscaldamento può variare notevolmente, a seconda dell’intensità dell’attività fisica, delle condizioni ambientali, e del livello di forma fisica dei soggetti.
Indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata
DOMS
L’indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata, acronimo DOMS dall’ inglese Delayed Onset Muscle Soreness, è un fenomeno che è stato a lungo associato a un aumento dello sforzo fisico. Questo viene in genere riscontrato da tutti gli individui indipendentemente dal livello di allenamento, ed è una normale risposta fisiologica a sforzi maggiori, o lo svolgimento di attività fisiche a cui non si è abituati. Il dolore e il disagio associato ai DOMS solitamente raggiunge il picco tra le 24 e le 48 ore a seguito dell’esercizio fisico, e si estingue entro 96 ore. Generalmente, una percezione di dolore maggiore avviene con sforzi di maggiore intensità, e una più frequente esecuzione di attività sconosciute. Altri fattori che influiscono sulla formazione del DOMS sono la rigidità muscolare, la velocità della contrazione, la fatica, e l’angolo di contrazione.
Fisiologia
A seguito di un allenamento fisico anaerobico di natura eccentrica, è comune accusare uno stato di indolenzimento e dolore muscolare. Il DOMS è una manifestazione caratteristica del danno muscolare indotto dall’esercizio fisico. Questo collegamento venne originariamente ipotizzato da Hough nel 1902,il quale suggerì che lo stress meccanico durante l’esercizio fisico causa un danno muscolare, con un conseguente dolore muscolare ritardato. Questa causa è il più delle volte il risultato dell’allenamento coi pesi (Resistance training), perché i gruppi muscolari isolati vengono sovraccaricati più di quanto viene loro imposto normalmente.
Esistono in realtà due tipi di indolenzimento muscolare indotto dall’esercizio fisico:
* Indolenzimento muscolare a insorgenza acuta (acute-onset muscle soreness), è percepito durante e/o immediatamente dopo l’allenamento anaerobico con un senso di bruciore. Questo tipo di indolenzimento transitorio è legato direttamente all’eccesso di acido lattico tipico dell’allenamento anaerobico lattacido. Questo evento è transitorio dal momento che l’acido lattico viene smaltito dal corpo al massimo entro 60 minuti dal termine dell’attività.
* Indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata (delayed-onset muscle soreness), è percepito generalmente in un periodo di tempo successivo all’attività fisica anaerobica, trovando il picco tra le 24 e le 48 ore in seguito al termine dell’attività, e non è collegato alla produzione di acido lattico.
La formazione del DOMS viene spesso collegata all’esercizio di tipo eccentrico,come la corsa in discesa, gli esercizi pliometrici e il tradizionale allenamento con sovraccarichi. La lesione stessa è il risultato dell’esercizio eccentrico, che causa danni alla membrana delle cellule muscolari, e scatena una risposta infiammatoria.Questa risposta infiammatoria porta alla formazione di prodotti di scarto del metabolismo, i quali agiscono come stimolo chimico sulle terminazioni nervose causando direttamente la sensazione di dolore. Questi prodotti di scarto del metabolismo inoltre aumentano la permeabilità vascolare e attirano i neutrofili (un tipo di globuli bianchi) verso la zona lesa. Una volta giunti nell’area, i neutrofili generano
radicali liberi che possono ulteriormente danneggiare la membrana cellulare.Anche il gonfiore è un evento comune nel sito della lesione della membrana, e può portare ad un’ulteriore sensazione di dolore. È importante inoltre differenziare i DOMS da altre lesioni, come gli strappi muscolari. Questa differenza è importante perché quando la lesione muscolare è provocata da un esercizio intenso, in particolare se di tipo eccentrico, può seriamente peggiorare lo stato dell’infortunio. Al contrario, in un muscolo che accusa un DOMS, continuare l’esercizio eccentrico è ancora possibile senza ulteriori danni muscolari. Quando si tratta di DOMS è importante distinguerlo dalla lesione muscolare, riconoscendo che l’esercizio fisico costante è possibile con i DOMS, ma non con lo strappo muscolare.
Sintomi associati
I tipici sintomi spesso associati a DOMS includono:
* perdita di forza;
* dolore;
* fragilità muscolare;
* rigidità e gonfiore;
Si accusa una perdita di forza che in genere raggiunge il picco nelle prime 48 ore a seguito dell’esercizio, e il pieno recupero può estendersi fino a 5 giorni. Il dolore raggiunge il picco entro 1-3 giorni dopo l’esercizio fisico e in genere regredise al massimo entro 7 giorni. Rigidità e gonfiore possono elevarsi dopo 3-4 giorni dall’esercizio fisico e di solito si risolvono entro 10 giorni. È importante notare che questi sintomi non sono dipendenti l’uno dall’altro, e non sempre si presentano contemporaneamente.
Errata connessione tra DOMS e acido lattico: il mito
Per molti anni il fenomeno del DOMS è stato erroneamente attribuito all’accumulo di lattato nei muscoli dopo un allenamento intenso, portando questa infondata teoria ad essere ampiamente diffusa come mito nell’ambiente sportivo. Tuttavia, questa ipotesi è stata dimostrata inconsistente con la formazione del DOMS. La percezione del dolore, e il dolore che deriva da un intenso esercizio eccentrico (resistance training anaerobico), non sono affatto legati all’accumulo di lattato.I livelli di lattato ematico e muscolare si elevano considerevolmente durante l’intenso esercizio eccentrico e concentrico anaerobico, tuttavia i valori di lattato ematico e muscolare ritornano alla normalità entro 30-60 minuti a seguito dell’esercizio.Si nota inoltre che l’esercizio fisico concentrico produce lattato per 2/3 più di quanto non faccia l’esercizio eccentrico.Se il DOMS fosse causato da un accumulo di lattato nei muscoli, si riscontrerebbe una maggiore incidenza dello stesso dopo l’esercizio concentrico rispetto a quello eccentrico. Inoltre, i livelli di lattato nel sangue scende a valori normali entro 60 minuti di un intenso allenamento. I sintomi del DOMS incrementano nelle prime 24 ore a seguito dell’esercizio, raggiungono il picco tra le 24 e le 48 ore, quando i livelli ematici di lattato sono tornati a livelli normali da una considerevole quantità di tempo.
L’ acido lattico non è propriamente una sostanza di scarto, ma un sottoprodotto del metabolismo anaerobico lattacido glicolitico. Quando una sufficiente quantità di ossigeno (O2) diventa disponibile, il lattato viene metabolizzato e può essere impiegato come substrato energetico, mediante processi glucogenetici.
Tempi di insorgenza e durata del DOMS
Tipicamente il DOMS diventa evidente tra le 8-10 ore a seguito dell’esercizio fisico,raggiungendo il picco tra le 24 e le 48-72 ore. Da 5 a 7 giorni post-allenamento il DOMS si ritira e il dolore e l’indolenzimento tornano ai livelli basali.
DOMS e tipi di contrazione
È stato dimostrato che la contrazione eccentrica produce il maggior grado di DOMS, rispetto a quella concentrica o isometrica. L’esercizio isocinetico al contrario non ha dimostrato una rilevante insorgenza del DOMS. Questo è presumibilmente legato al fatto che i macchinari per l’esercizio isocinetico non offrono alcuna resistenza nella fase di ritorno del movimento, quindi il muscolo non effettua un lavoro eccentrico.
Le strette connessioni tra DOMS ed esercizio eccentrico (cioè che esalta la fase negativa del movimento, o di allungamento del muscolo) sono legate all’attività meccanica dei filamenti proteici di actina e miosina, responsabili della contrazione muscolare. Se sottoposto a un carico esterno, il muscolo prova ad accorciarsi per contrastarlo, ma se la forza applicata è maggiore della capacità del muscolo coinvolto, questo tende ad allungarsi, pur sviluppando tensione. La contrazione eccentrica si verifica quando i muscoli subiscono un allungamento nella fase di contrazione. Questo tipo di lavoro provoca tensioni molto elevate all’interno dei muscoli, causando lesioni muscolari microscopiche e un fenomeno chiamato “scorrimento e disorganizzazione della linea-Z”, e questo gioca un ruolo importante nel dolore che si verifica dopo l’esercizio.
Allenamento con il DOMS
Alla luce del fatto che il DOMS è un sintomo che indica la lacerazione delle fibre muscolari a seguito di un lavoro muscolare di tipo eccentrico, alcuni preparatori potrebbero sconsigliare l’allenamento fino a quando il dolore non è completamente estinto; ciò in base all’ipotesi che un nuovo training eccentrico in corso di DOMS aggraverebbe il danno muscolare e influirebbe negativamente sul recupero e sulla super compensazione . In realtà alcune ricerche hanno smentito tali teorie, confermando al contrario che allenarsi con il DOMS è possibile senza peggiorare il danno muscolare. A maggior ragione l’intensità della percezione del DOMS non è proporzionale al danno muscolare.Effettivamente, uno studio ha evidenziato che quasi 1/3 dei soggetti sottoposti a contrazioni eccentriche massimali non riportarono un significativo indolenzimento muscolare.
Alcuni studi hanno evidenziato che sottoponendo a due sessioni di allenamento con un intervallo di 2 giorni, la prima delle quali aveva provocato DOMS (percepito anche nella seconda sessione), il livello ematico di cortisolo (ormone catabolico che interferisce con la crescita muscolare) era molto più basso rispetto al primo allenamento, mentre il livello di testosterone libero era leggermente superiore. Inoltre, altri ricercatori giapponesi hanno provocato il DOMS sui muscoli bicipiti di soggetti con pesanti ripetizioni negative eccentriche, e hanno ripetuto l’esercizio rispettivamente 2 e 4 giorni più tardi. Essi non hanno trovato differenze significative di forza massima, range di movimento, dolore muscolare, e CPK plasmatica (un indicatore chimico del danno muscolare) tra ogni sessione di attività fisica. In altre parole, il danno muscolare non è stato aggravato da un allenamento ripetuto durante la manifestazione del DOMS, e non influisce sui processi di recupero.La ricerca mostra che in genere sono necessarie dalle 48 alle 72 ore per un pieno recupero, e ciò vale indipendentemente dalla percenzione del DOMS. Anche la perdita di forza, come precedentemente riportato, trova il picco nelle prime 48 ore consecutive all’esercizio.In conclusione è necessario aspettare un tempo minimo di circa 2 giorni affinché venga consentito al muscolo di recuperare, possibilmente riducendo l’intensità e il volume, ma anche se il DOMS permane per più tempo, è possibile eseguire un allenamento. Infatti il DOMS può perdurare ed estendersi anche fino a 5-7 giorni, ma ciò non significa che sia controindicato stimolare nuovamente i muscoli colpiti.
DOMS e prestazione
Poiché il DOMS potrebbe essere interpretato erroneamente come segnale della necessità di recupero, si potrebbe ipotizzare anche un calo della forza sul muscolo colpito fintanto che esso viene percepito. In realtà è stato dimostrato che il DOMS compromette l’espressione della forza del muscolo per un massimo di 24 ore dopo l’esercizio fisico, alterando anche l’attività del muscolo antagonista attraverso la riduzione della frequenza di scarica delle unità motorie. Questa risposta potrebbe essere attribuita ad un meccanismo di auto-protezione per prevenire ulteriori danni, poiché il DOMS ha anche dimostrato di alterare la biomeccanica della camminata e della corsa. Queste indicazioni potrebbero trovare importanza solo se si stimolano gli stessi muscoli il giorno successivo, una strategia difficilmente praticata a causa della necessità di recupero di almeno 48 ore. Rispettando invece un giorno di riposo del muscolo sollecitato, il DOMS non contribuisce ad aumentare sforzo percepito.
La ricerca del DOMS durante l’allenamento
All’interno del mondo sportivo, in particolare in quelle discipline che prevedono l’esecuzione di movimenti eccentrici, come il body building molti atleti sono convinti che la percezione del DOMS sia un segnale efficace per constatare l’adattamento muscolare al lavoro.  Sebbene questa ipotesi sia sostenuta da molte figure professionali legate all’ambiente sportivo, il DOMS è sottoposto a numerose variabili. Può dipendere, ad esempio, dall’innervazione dei diversi muscoli, dalla selezione degli esercizi, dall’apporto nutrizionale prima e dopo la sessione di allenamento, dal grado di allenamento, dalla quantità di riposo, e, anche dalla predisposizione individuale. La ricerca scientifica conferma questo dato, sostenendo che la presenza del DOMS non riflette l’entità e l’ampiezza del danno muscolare indotto dall’allenamento. In altre parole, il DOMS, effettivamente, non è un indicatore diretto del danno muscolare, e l’intensità della sua percezione non è proporzionale al danno.
Teorie sulle cause del DOMS
Nelle numerose ricerche sulle reali cause del DOMS, non si è a tutt’oggi riusciti a comprenderne l’origine e il meccanismo preciso, e questo ha indotto i ricercatori a formulare diverse teorie. Le cause del DOMS sono attualmente sconosciute, e vengono generalmente descritte come una conseguenza dello stress meccanico e metabolico indotto dall’attività fisica. Nulla di più preciso si può dire circa le cause della sua formazione. Vengono frequentemente nominati i microtraumi a livello muscolare, ma anche questa sembra una vaga definizione. Anche se sembra plausibile che l’esercizio fisico intenso possa provocare microtraumi, le prove non sostengono con forza questa idea, e alcune ricerche sembrano contraddirsi.Più comunemente si supporta l’idea che le ripetizioni eccentriche provochino la distruzione del tessuto connettivo e/o contrattile.
Modalità di intervento
A causa della sensazione di dolore e disagio, che possono pregiudicarne l’allenamento fisico e le prestazioni, la prevenzione ed il trattamento del DOMS è di grande interesse per allenatori, istruttori e terapisti. Anche se la scienza non ha stabilito un trattamento pienamente efficace e coerente per i DOMS, interventi comuni prevedono l’assunzione di prodotti farmaceutici  come i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), riscaldamento pre-esercizio stretching ,massaggi e integratori alimentari, tra i vari metodi. Anche se è stata avviata una notevole quantità di ricerche sul trattamento del DOMS, ad oggi pochi hanno dimostrato un trattamento dominante in grado di prevenirlo o curarlo.
ALCUNI ESEMPI
Stretching
Per diversi anni in passato lo stretching statico era consigliato come metodo per scaldare i gruppi muscolari all’inizio del resistance training. Si credeva che questa forma di stretching potesse prevenire l’insorgenza del DOMS. Tuttavia, molteplici evidenze scientifiche hanno poi smentito univocamente l’efficacia di questa pratica nel prevenirlo. Contrariamente ad altri metodi, che possono rivelarsi relativamente utili per contenere lo sviluppo del DOMS, è stato dimostrato che lo stretching, al contrario, non ha alcun effetto benefico nell’arginare questa reazione fisiologica, né prima, né durante, né dopo l’allenamento fisico.
Doccia fredda
Per trattare il DOMS è stato proposto l’utilizzo di docce fredde o metodi comunemente utilizzati per alleviare l’infiammazione dovuta ad infortuni. Il classico trattamento RICE (Rest, Ice, Compression and Elevation, cioè riposo, ghiaccio, compressione ed elevazione) riduce il gonfiore e il tasso metabolico dei tessuti lesi a causa della costrizione dei vasi sanguigni, e questo può comportare una riduzione temporanea dei sintomi. Tuttavia, gli studi scientifici non sono stati in grado di dimostrare concretamente una differenza significativa per il trattamento del DOMS, al contrario di vere lesioni e infortuni muscolari, dove questa strategia si è rivelata efficace.Altri studi recenti hanno comparato il trattamento del DOMS con acqua fredda (20°) o acqua calda (38°) per 30 minuti, trovando che il trattamento con acqua calda potesse essere più efficace per ridurre di questa reazione.
Riscaldamento
Il riscaldamento pre-esercizio è sembrato dimostrare un’effettiva riduzione del sintomo del DOMS. È stato suggerito che la pratica del riscaldamento tradizionale pre-esercizio prepara il corpo all’allenamento fisico, migliora la prestazione fisica, e riduce il DOMS associato al danno muscolare. Si ritiene che il riscaldamento per innalzare la temperatura corporea migliori la funzione muscolare portando ad una maggiore elasticità muscolare, una maggiore resistenza del tessuto muscolare alle lacerazioni, muscoli più rilassati, una maggiore estendibilità del tessuto connettivo all’interno del muscolo, e un decremento della viscosità muscolare. Questo di conseguenza porta a contrazioni muscolari più efficienti, perché favoriscono l’incremento della resa sotto il profilo della velocità e della forza. Diversi studi consigliano il riscaldamento concentrico prima dell’allenamento eccentrico, in modo da preparare il corpo allo stress causato dal sovraccarico muscolare con attività eccentrica. Il riscaldamento pre-esercizio può essere suddiviso in due categorie, il riscaldamento generale e specifico. Il riscaldamento generalefavorisce un incremento della temperatura corporea eseguendo movimenti che richiedono l’uso di grandi gruppi muscolari, come la ginnastica o la corsa. Il riscaldamento specifico riproduce i movimenti dell’esercizio vero e proprio che si dovrà eseguire, favorisce un aumento della temperatura muscolare settoriale, e può essere applicato in sport o attività fisiche specifiche.  La durata del riscaldamento può variare notevolmente, a seconda dell’intensità dell’attività fisica, delle condizioni ambientali, e del livello di forma fisica dei soggetti.

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