La dieta è moda o salute?

Archiviato in: ALIMENTAZIONE

22 dic 2009

Come la maggior parte delle cose che riguardano la nostra vita, anche l’alimentazione segue la moda del momento ed emula i molti personaggi noti che seguono e, dicono, di ottenere ottimi risultati con una dieta piuttosto che un’altra.
Negli ultimi anni sono comparse pubblicazioni più o meno scientifiche su libri e riviste che reclamizzano alcune delle diete più in voga, mettendo in discussione la nostra “vecchia” dieta mediterranea.
Andiamole a scoprire nel dettaglio:

Dieta a zona:
La famosa dieta 40-30-30.
Molto di moda in Italia e molto discussa dai nutrizionisti tradizionalisti si basa principalmente sul controllo ormonale attraverso l’uso sapiente dei cibi: attraverso la scelta specifica di carboidrati più o meno favorevoli, si cerca di controllare l’innalzamento repentino della glicemia per limitare l’ingresso nel torrente ematico di insulina.
Questa dieta, inizialmente nata come terapia per i pazienti diabetici di tipo 2 (così come afferma il Dr.Berry Sears , padre di questo tipo di alimentazione), ha oggi un’enorme diffusione, anche fra atleti di alto livello, perché permette di raggiungere il benessere psicofisico attraverso il cibo e dimagrire.
Erroneamente, molte persone pensano che “Zona” significhi “dimagrire nelle zone volute” ma in realtà si riferisce ad un equilibrio ormonale.
Alcuni attribuiscono a questa dieta una certa complessità matematica visto che si basa su un’unità di misura chiamata “blocchetti”.

Dieta Metabolica:
Uno dei fautori di questo tipo di alimentazione è il Dr. Mauro di Pasquale e viene particolarmente usata nel campo del fitness o body-building.
La dieta metabolica si basa principalmente sull’assunzione di un’ alta percentuale di grassi e proteine che, associata ad un’ attività fisica ben mirata, permette il mantenimento e soprattutto l’aumento della massa muscolare.
La dieta-tipo prevede generalmente :12 giorni di grassi e proteine con scarico quasi totale di carboidrati (solamente 30g al giorno), 2 giorni di assoluta libertà ( con la possibilità di ingerire carboidrati e grassi in abbondanza); a seguire, a seconda delle esigenze , si riprende ciclicamente con uno scarico di carboidrati di 5 giorni (30g di circa) , due giorni liberi e così via fino al raggiungimento del dimagrimento voluto.
La dieta metabolica è sconsigliata da molti medici a causa delle possibili problematiche renali che si possono verificare a seguito di un’alimentazione così ricca di grassi e proteine.
Questa dieta risulta anche difficile da seguire soprattutto nei primi 12 giorni per le notevoli restrinzioni alimentari alle quali si è sottoposti.

Dieta Mediterranea:
Non è una dieta qualsiasi ma è la dieta per antonomasia, considerata l’alimentazione giusta da seguire per una corretta nutrizione .
La dieta mediterranea utilizza percentuali considerate equilibrate con un 55-60% di carboidrati.
E’ per questo che viene utilizzata ampliamente in campo sportivo, soprattutto dagli atleti di endurance.
Ultimamente la dieta mediterranea è stata notevolmente rivisitata e sono state apportate alcune modifiche sulla qualità degli alimenti, avvicinandosi maggiormente al concetto dell’indice glicemico.
Di conseguenza, i carboidrati raffinati che prima erano alla base della piramide alimentare, sono stati ora spostati e vengono consigliati con moderazione. Oggi la tendenza è di privilegiare i carboidrati integrali e frutta e verdura. Inoltre, si consiglia l’integrazione alimentare per tutti e l’esercizio fisico continuativo.
Queste recenti modifiche lasciano intravedere un lento ma inevitabile ridimensionamento della quota di carboidrati anche da parte di chi ne ha sempre spronato l’utilizzo indiscriminato come i fautori della dieta mediterranea.

Dieta Atkins:
La dieta messa a punto dal Dr. Atkins è una dieta che privilegia principalmente l’utilizzo di proteine e di grassi dividendo gli alimenti in 3 grandi gruppi : cibi ammessi (alimenti principalmente proteici e alcune verdure da usare in quantità libere), cibi ammessi con riserva (alcune verdure e frutti) e cibi totalmente vietati (carboidrati ad alto indice glicemico)che non posso essere utilizzati nella maniera più assoluta.
Le critiche sono tantissime. Sono i medici che per primi lanciano l’allarme e la sconsigliano vivamente per la pericolosità causata dall’eccesso di scorie provocate dalla digestione delle proteine.
In ogni modo si possono trovare documentazioni di persone realmente dimagrite , ma bisogna chiedersi se si tratta di un dimagrimento effimero e momentaneo.

Dieta South Beach:
La dieta South Beach è stata ideata dal Cardiologo Arthur Agatston con l’obbiettivo di far perdere peso ai suoi pazienti cardiopatici.
E’ una dieta qualitativa e non quantitativa, non servono infatti conteggi di calorie.
E’ suddivisa in 3 fasi: la prima fase, la più rigida, dura 2 settimane e prevede un’assoluta assenza di carboidrati (pane,pasta,riso,patate,frutta ecc. ecc.);
Nella seconda fase si reintroducono un poco alla volta gli alimenti eliminati in precedenza per poi arrivare alla terza fase che è quella di mantenimento che una persona deve gestire per la vita.
Ecco illustrate a scopo conoscitivo tutte le diete per dimagrire più famose, speriamo riuscirai a scegliere la dieta adatta alle tue esigenze e ottenerne giovamento.

DR.IADER FABBRI
PUBBLICATO SU: “N.2 LA PALESTRA”

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